sabato 31 dicembre 2011

Oltre la linea

Ed ecco la diagnosi: sottopeso (ma questo già si sapeva), tendenze alla depressione, sbalzi d'umore frequenti ed imprevedibili, manca di coerenza nelle affermazioni, scarsissima autostima. 
Questo è scritto nel profilo psicologico, elaborato con pazienza dal mio psicologo in queste ultime settimane. Pochissime righe, scarne e prive di significato, che significano la mia reclusione in casa per i prossimi sei mesi e un imbuto in gola pur di farmi mangiare. 
Oltre a questa concisa valanga di aggettivi atti a rovinarmi la vita, lo psicologo specifica che tuttavia posseggo creatività ed immaginazione estreme, come se cercasse di scusarsi per la montagna di guai che mi ha appena rovesciato addosso. 
E tutti vanno avanti a darmi consigli, a cercare di farmi guarire, e non si accorgono, nella loro attenzione verso di me, del mio grido silenzioso: io non cedo. 
Io non cedo, sappiatelo bene, e non cederò mai. 
A costo di andare oltre la linea. 

3 commenti:

  1. Lela :) sta tranquilla,ti capisco...ci siamo su questa barca...noi caronte lo amiamo,ci immedesimiamo in lui..o più semplicemente amiamo fuggire...ehi:) voglio farti una domanda...cosa sogni di più grande al mondo?

    ti abbraccio,e spero che tu scriva presto..un bacio.

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  2. Cosa desidero? Forse semplicemente di scomparire, o di addormentarmi. Non lo so nemmeno io...
    Forse che esistano persone come te che mi ascoltino. Grazie di cuore :)

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  3. Io rimango del pensiero che gli psicologi non capiscano nulla.. bisogna trovarsi dentro la situazione per capire qualcosa.. >.<

    C'è la farai sono con te..

    Giu. <3

    P.s se vuoi fai un salto sul mio blog. :)baci

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