Questo è scritto nel profilo psicologico, elaborato con pazienza dal mio psicologo in queste ultime settimane. Pochissime righe, scarne e prive di significato, che significano la mia reclusione in casa per i prossimi sei mesi e un imbuto in gola pur di farmi mangiare.
Oltre a questa concisa valanga di aggettivi atti a rovinarmi la vita, lo psicologo specifica che tuttavia posseggo creatività ed immaginazione estreme, come se cercasse di scusarsi per la montagna di guai che mi ha appena rovesciato addosso.
E tutti vanno avanti a darmi consigli, a cercare di farmi guarire, e non si accorgono, nella loro attenzione verso di me, del mio grido silenzioso: io non cedo.
Io non cedo, sappiatelo bene, e non cederò mai.
A costo di andare oltre la linea.
Lela :) sta tranquilla,ti capisco...ci siamo su questa barca...noi caronte lo amiamo,ci immedesimiamo in lui..o più semplicemente amiamo fuggire...ehi:) voglio farti una domanda...cosa sogni di più grande al mondo?
RispondiEliminati abbraccio,e spero che tu scriva presto..un bacio.
Cosa desidero? Forse semplicemente di scomparire, o di addormentarmi. Non lo so nemmeno io...
RispondiEliminaForse che esistano persone come te che mi ascoltino. Grazie di cuore :)
Io rimango del pensiero che gli psicologi non capiscano nulla.. bisogna trovarsi dentro la situazione per capire qualcosa.. >.<
RispondiEliminaC'è la farai sono con te..
Giu. <3
P.s se vuoi fai un salto sul mio blog. :)baci