sabato 17 dicembre 2011

Ragazza interrrotta

La principessa dormiva nel suo letto di ghiaccio. Si sarebbe mai svegliata?
Le palpebre erano abbassate e le lunghe ciglia nere e lucenti sfioravano le guance pallide. Le labbra erano rosee e perfettamente disegnate. Leggermente socchiuse, lasciavano uscire ritmicamente un filo argenteo d'aria leggera, che si espandeva nella luce lunare tutto intorno fino a scomparire. La principessa era bellissima. 
Sotto il vestito il corpo bianco era e sottile... sottilissimo. Le ossa risplendevano sotto la pelle e non vedevano l'ora di uscire. La principessa era immobile e respirava impercettibilmente. Non un rumore emetteva nel sonno, non muoveva il corpo di un millimetro. 
Nessun sogno agitava il suo sonno, fosse bello o brutto. Non una piega d'espressione inquinava il volto di porcellana. 
Nessun brivido di passione avrebbe mai scosso quel corpo di fata, ne paura ne amore, tristezza o disperazione. Quel corpo era immune ai segni del tempo, forte e debole al tempo stesso. 
Quel corpo e quell'anima erano spezzati nel mezzo di una vita, infranti da un desiderio malsano e potentissimo incapace di essere saziato. 
Quella vita era stata incrinata nell'apice della sua magnificenza.
La principessa dormiva nel suo letto di ghiaccio. Si sarebbe mai svegliata?

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